giovedì 12 gennaio 2012

I brand su Google+ non salgono, ma forse non è colpa di Google


Da Socialbakers ci arriva un'interessante analisi sulla crescita praticamente a zero in questi ultimi giorni di alcuni brand presenti su Google+, fra i quali Amazon, H&M e Dell.
Se infatti guardiamo le statistiche questi brand sono saliti molto durante le vacanze natalizie, in corrispondenza con il picco di vendite per poi stabilizzarsi negli ultimi giorni, un'aiuto a questa crescita può essere dovuto alla pubblicità, che azzardano possa essere stata regalata da Google, ora che non è più presente la pubblicità la loro crescita è a zero.


Questi dati sono in contrasto con altri casi, come Britney Spears che continua a salire, ma non essendo solo uno il marchio interessato ma ben tre forse è il caso di analizzare più a fondo la questione.
Andando a vedere le varie pagine possiamo notare che Amazon ha postato il 9 gennaio, il 5, il 25 dicembre, il 17 e il 6 dicembre, cioè 5 post in oltre un mese, di cui uno conteneva 2 parole "Buon Natale",  prendiamo in esame l'ultimo post che recita "mettete +1 se siete fan del football", con un link alla pagina dedicata al football con i prodotti, attualmente questo post ha avuto 82 +1, 1 condivisione e 56 commenti, secondo voi un testo con un titolo in grassetto "Ricomincia il football"e un testo del genere "ricomincia il football, diamo supporto alla nostra squadra indossando la sua maglia o il suo casco" non era più efficace?
Il post precedente chiede quale era il tuo libro preferito del 2011, con un link ai libri più venduti dell'anno scorso, anche in questo caso postare la classifica direttamente nel post non sarebbe stata una brutta idea, avresti dato un contenuto che la gente avrebbe condiviso, ottenendo ben oltre le 7 condivisioni.
H&M ha postato parecchio il 4 e 5 gennaio per postare poi il 9, cioè ha fatto 4-5 post per 2 giorni e 3 giorni di vuoto assoluto, H&M inoltre blocca alcuni post non lasciando commentare, e mette un link senza metterlo come link reale, cioè con l'anteprima ma accorciato nel post, scrivendo post di 2 righe, il penultimo post attualmente conta 20 condivisioni e contiene una gallery fotografica con i nuovi prodotti.
Dell invece gestisce meglio la sua pagina su Google+ usando il grassetto, scrivendo post di più righe con foto e link, infatti i risultati si vedono da un numero di condivisioni maggiore di 10 quasi sempre, parecchi +1 e commenti, anche se qualche buco fra un post e l'altro è presente.
Se si guardano le stesse pagine si facebook o twitter possiamo notare quando l'impegno messo dalle stesse sia maggiore, con post più frequenti e curati.
Forse non è colpa di Google+ se le pagine non crescono ma delle stesse società che non si impegnano.
Non sono qui a criticare la loro gestione, ma solamente ad analizzare ciò che sembra a me, se notate la mia pagina continua a crescere, ovvio non si parla dei numeri e della popolarità di quelle pagine, ne di argomenti simili, ma ho ottenuto più condivisioni di alcuni loro post, nonostante l'argomento Google+ piaccia a chi è in Google+ e sia quindi un po' estremo come paragone.
Se guardiamo le pagine di Tim e Vodafone IT notiamo un incremento costante in chi li segue, anche se parliamo sempre di cifre diverse, ma possiamo notare anche in questo caso come il social sia gestito meglio, post più completi, lunghi con immagini e link, anche se l'uso del grassetto, corsivo e barrato non è ancora passato.
Siamo quindi sicuri che la colpa della crescita zero di quelle pagine sia di Google+?

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