lunedì 16 gennaio 2012

Google potrebbe autodistruggersi con Google+


La strategia di Google con Google+ è molto chiara, sta infatti tentando di incorporare tutti i suoi servizi, come picasa, la ricerca, gmail, google maps e youtube nel nuovo social network, questa può essere un'ottima scelta, dato che porterà con facilità milioni di utenti a provare ed usare il nuovo social network, ma se Google+ dovesse fallire, se Search Plus Your World non dovesse piacere agli utenti qual'è lo scenario a cui potremo andare incontro?
La ricerca è cambiata, prima Google privilegiava la qualità dei contenuti, i link che ricevevano e il contenuto stesso, adesso andrà a valutare più quanto sono piaciuti ai nostri amici o quante condivisioni ha avuto piuttosto che la stessa qualità, questo significa che un post divertente che ha ottenuto molte condivisioni potrebbe essere primo rispetto al nostro con argomento simile ma molto più serio e ben strutturato, in poche parole ci troveremo di fronte ad un google che sta abbandonando quello che lo ha reso grande, la qualità dei contenuti che ci mostrava ad una determinata ricerca.
L'integrazione degli altri servizi potrebbe renderli meno utili se usati al di fuori del social network, dando meno feature o caratteristiche, un fallimento del primo porterebbe una grossa perdita al secondo, pensate a picasa, senza google plus vanterebbe molte meno foto o allo stesso kit creativo, molto usato all'interno del social network.
Google plus piace, ma non piace a tutti, chi non usa i servizi di Google si troverà davanti ad un motore di ricerca sempre meno preso in considerazione, abbandonandolo pian piano.
Se Google+ dovesse fallire Google vedrebbe messo in gioco il proprio futuro, più incerto che mai, se Search Plus Your World dovesse sfasare tutti i nostri risultati rendendoli più social ma meno giusti Google dovrebbe tornare indietro, perdendo il treno dell'innovazione, avendo puntato tutte le sue risorse su questo.
Ma visti i dati e le statistiche attuali questo è uno scenario difficile, ma è da tenere in considerazione che Google potrebbe autodistruggersi.

10 commenti:

  1. Ma la ricerca classica resterebbe comunque o.O

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    1. Si, ma verrà messa in secondo piano a mio parere, con gli effetti che ho descritto.

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    2. Ma secondo me, visto che c'è anche l'opzione per rendere la "ricerca sociale" non predefinita, a chi non piacerà, basterà impostare come predefinita la ricerca classica, no?

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    3. Speriamo non venga messa in secondo piano, ma la direzione presa sembra quella.

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  2. A mio parere sono cagate montate queste...
    Google non stà abbandonando la ricerca e non stà abbandonando nessuno, non ha intenzione di mollare la ricerca classica, smettetela con questi articoli perchè non capisco che senso abbiano

    La ricerca è il fulcro di Google, non stà per essere abbandonata ed è ancora la prima nel suo settore,
    inoltre i maggiori profitti sono in pubblicità,
    lo scopo di Google è offriti la pubblicità che ti interessa, punto.
    Non si stà autodistruggendo, anzi tutto il contrario

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    1. Come ho già ripetuto questo è solo un punto di vista, e come puoi leggere dai miei commenti e dalla frase finale neppure io credo sia uno scenario realizzabile, ma è solo un modo diverso di vedere le cose.

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  3. Questo articolo non ha molto senso.. l'hai trovato all'asilo? ...

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    1. Grazie del tuo punto di vista molto costruttivo che ha aiutato a far capire meglio l'argomento.

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  4. Un po' di persone hanno già commentato questo articolo, dicendo per lo più le stesse cose.
    Dato che la statistica conta, mi unisco al coro di chi sostiene che questo punto di vista non abbia le basi, logiche o informative, per stare in piedi e forse è stato prodotto con il sensazionalismo come fine.

    In più si parla dell'ipotetico o possibile "fallimento di G+".
    Questa è un'affermazione ancora più criticabile perchè G+ non può fallire, magari può trasformarsi da social network a "sistema di valutazione dei contenuti", ma il suo fallimento, per come è strutturato e per tutto quello che può offrire, anche scorporato della sua parte "profilo", è impensabile.
    G+ nasce come alternativa al "mi piace" di Facebook, integrandolo nel motore di ricerca stesso, portando i risultati ad un altro stadio, il giudizio democratico della rete stessa.
    La parte "profilo" è un di più di G+, è nata dopo e non è neanche così curata, la parte più curata e di cui infatti stanno per uscire aggiornamenti importanti è quella degli "interessi" e delle "pagine" che forniscono poi i dati che servono realmente a BigG.
    BigG si è solo resa conto che un algoritmo non è essenzialmente il modo migliore per offrire risultati di qualità, soprattutto in questo periodo in cui molto traffico si è spostato sui social network e riuscire a classificare un sito non è così immediato, l'affiancamento ad un giudizio umano può essere un valido incremento di filtro.
    Quindi in futuro, dovesse "fallire" G+ come profilo, rimarrebbe utilissima la sua parte "+1", fruibile comunque a chiunque abbia un account Google! Di fatto G+ non può fallire.

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    1. Il fine non è fare senzazionalismo, ma dare punti di vista diversi.
      Google+ non può fallire, e wave e buzz? Tutto può fallire, dicevano la stessa cosa di grandi aziende fino a 10 anni fa ora pronte a dichiarare fallimento, la storia mi ha insegnato altro.
      I +1 sono già in vendita, sicuro contino veramente come metodo? Io vedo nella semantica un motore di ricerca migliore, sono un sostenitore della Social Search, ma ho parlato con molte persone e sono emersi questi dubbi, infatti la conclusione è "questo è uno scenario difficile"

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