lunedì 2 gennaio 2012

Google Plus, il successo, la crescita e il futuro attraverso i power user e l'utente

Introduzione
Prima del 2007 solo gli studenti universitari potevano iscriversi a Facebook, adesso è il social network numero uno che conta oltre 800 milioni di utenti, ed è arrivato praticamente alla saturazione.
Chi è sbarcato anni fa su twitter si ricorderà della balena che ci avvisava di un sovraccarico sui server del social network, nonostante questi problemi ora twitter è il secondo social network al mondo.
Google+ a pochi mesi dalla sua nascita continua in una crescita costante e positiva, puntando a diventare il social network numero 1.
Ciò che ha fatto grande facebook sono gli utenti che si sono iscritti in massa, è partito da un network dedicato ad Harward ad un network per le università ad un social network globale, a fare grande twitter sono stati i power user, cioè quegli utenti considerati delle star che sono sbarcate sul social network attirando moltissimi utenti.
A fare grande Google plus saranno i power user, google e probabilmente le aspettative del pubblico nei confronti del social network che, dopo gli insuccessi di wave e buzz, sembra aver preso la direzione giusta.
I Brand


Il 77% dei maggiori brand sono su Google+ e il 93% sono su facebook, solo qualche mese fa questa cifra era del 63% e c'è da scommettere che questo 77 salirà avvicinandosi moltissimo al 93 di facebook.
Questo significa che le aziende hanno deciso di investire fin da subito su questo social network che sembra promettere molto bene e sembra avere un ottimo riscontro a livello di pubblico.
I numeri



La crescita di Google+ non è solo a livello di brand e di pagine, ma anche a livello di utenti, infatti attualmente si contano circa 62 milioni di utenti sul social network, con una crescita mensile stimata di circa 20 milioni di utenti.
Il 13 Luglio gli utenti su google+ erano circa 10 milioni, esattamente un mese dopo questo numero era raddoppiato, raggiungendo la cifra di 20.5 milioni di utenti, la crescita è diminuita il mese successivo, con solo 4.2 milioni di utenti in più, a Ottobre gli utenti tornano a salire a 38 milioni, il primo novembre erano 43 milioni gli utenti presenti su google+, un mese dopo erano 43 milioni, il 27 dicembre tale cifra è salita vertiginosamente a 62 milioni, forse anche grazie agli spot tv di google+ nelle tv americane. 85.2 milioni sono gli utenti stimati per febbraio e per fine anno tale cifra si avvicinerà ai 293 milioni, cioè quasi la metà di facebook e più di twitter.
Una crescita costante che, come mostra il grafico, sembra aumentare nel tempo e che porterà un'enorme visibilità ai brand, sia come pagina, attraverso tecniche come il direct connect, sia nella ricerca.
L'attività degli utenti



Numeri e brand non fanno certo il successo di un social network, quello che serve è che gli utenti scrivano contenuti e quindi che la loro attività sia costante se non addirittura maggiore nel tempo.
Come ci mostra questo grafico l'attività degli utenti è aumentata di quasi un 60% in due mesi, dove 100% è l'attività massima del social network.
Questo dimostra che l'utenza non è semplicemente un numero, ma partecipa attivamente all'uso e alla crescita del social network
La ricerca
Da quando sul web sono apparsi i social network google ha cercato di utilizzare questi dati per dare agli utenti dei migliori risultati nella ricerca, con facebook tale operazione è risultata difficile, visto che solo di recente ha cominciato ad indicizzare i commenti in ajax, e il tentativo di acquisto di twitter è andato a finire male, per non parlare delle ricerche in tempo reale, in cui venivano mostrati i risultati in tempo reale tramite twitter, accordo non più rinnovato da google.
Così Google ha prima introdotto il pulsante +1, un 31 marzo, facendolo quasi passare per un pesce d'aprile anticipato, che in poco tempo è stato aggiunto dai principali siti web, affiancato ai pulsanti di twitter e facebook e, in america, stumbleupon.
Il successo del pulsante +1 è stato immediato principalmente perché a gestire i siti web sono i webmaster e questo pulsante influisce sulla ricerca, sicuramente mostrando più in alto i risultati dei nostri amici su google e quasi certamente migliorando la posizione del nostro sito, anche se possiamo essere ormai certi di questo effetto.
Qualche mese dopo quasi di nascosto, rispetto all'arrivo di google wave o buzz, dove sono stati fatti grandi eventi, viene lanciato google+.
Successivamente è arrivata l'integrazione dei profili di google+ sui siti web e nei risultati di google sono cominciate ad apparire le pagine business, inoltre è stato introdotto il direct connect, tramite il quale un utente può accedere direttamente alla nostra pagina su google plus aggiungendo un + prima del nome.
I power user
I power user sono quegli utenti famosi che discutono degli argomenti più vari, invece di tenere un loro blog, come era di moda fino a qualche tempo fa, preferiscono avere un account su un social network per farsi seguire dai propri fan che vedono costantemente i loro aggiornamenti.
Il vantaggio per questi utenti è la facilità con cui i loro "seguaci" vedono i loro aggiornamenti, senza che siano costretti ad accedere al loro sito, semplicemente stando sul loro social network preferito possono seguire le parole del loro idolo, lo svantaggio è invece per i power user che vedono il loro verbo si facilmente diffuso, ma sempre legato ad un qualcosa di esterno difficilmente monetizzabile.
Attualmente questi power user stanno migrando verso twitter o google plus, abbandonando facebook, alcuni esempi possono essere Fiorello su twitter o Tiziano Ferro su google+ con oltre 60.000 utenti che lo seguono. In poche parole Google+ è come Twitter agli inizi, con i power user che lo scelgono per comunicare con il proprio pubblico, a dire questa affermazione è Parker al web 2 summit di qualche mese fa.
Un'altra considerazione è fatta direttamente dagli utenti che ritengono che su google plus gli argomenti trattati siano decisamente migliori rispetto ad altri social network.
Inoltre strumenti come l'integrazione con tutti i servizi di google, come youtube o flickr e la possibilità di modificare, chiudere i commenti al singolo post, usare grassetto, corsivo e molto altro rendono google plus più appetibile al power user che ne vede un'enorme potenzialità e una gestione semplificata, attraverso strumenti come le cerchie e gli hangouts della sovra-informazione.
Il futuro
Attualmente facebook è popolare al 45% e twitter è al 50%, si, avete letto bene, twitter è più popolare di facebook (almeno secondo Highbeam Research), i motivi li potete cercare sopra nei power user, gli altri social network contano meno del 5% tutti assieme, ma il 2012 sarà l'anno dei cambiamenti.
Quello che google sta cercando di fare è sostituire i siti web con google+, dandogli sempre più importanza a livello di ricerca e dando validi strumenti a chi deve gestire le pagine.
Secondo me google+ il prossimo anno si ritaglierà un'importante fetta di mercato, contrastando facebook che sta perdendo come popolarità ed affiancandosi a twitter, che come struttura è completamente diverso e non è da vedere come un rivale ma come un alleato. Se infatti i primi due permettono una gestione completa l'ultimo permette di attirare utenti in 140 caratteri, dando solo un'introduzione della notizia.
Google+ avrà successo grazie al potere del +1 e delle pagine, oltre a delle caratteristiche uniche che rendono l'esperienza dell'utente massima con le aziende, attraverso gli hangouts che possono permettere alle due parti di incontrarsi e discutere pubblicamente la scelta migliore.

Fonte percentuali brand
Fonte utenti
Fonte attività
Fonte power user
Fonte la ricerca

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