venerdì 27 gennaio 2012

Google+ e lo strapotere SEO nel tempo


Ho monitorato per un breve periodo il posizionamento di un aggiornamento postato su Google+ che conteneva il link ad un sito web per valutare il così detto strapotere di Google+ nella serp ed analizzato come il post si presenta nell'indicizzazione, se cioè verrà cliccato o meno dall'utente.
Immediatamente dopo la pubblicazione la serp è stata praticamente monopolizzata da Google+, trovandolo in terza e quarta posizione, posizionandosi meglio addirittura della fonte originale a cui rimandava l'aggiornamento di stato.



Il giorno seguente troviamo un solo post di google plus in prima pagina ed in quinta posizione, notando quindi un cambiamento della serp che ha dato più valore ai contenuti che al semplice link.



Qualche giorno dopo troviamo quel post in seconda pagina in sesta posizione.
Possiamo quindi notare che Google+ è molto influente per una news calda, in cui la velocità conta, essendo indicizzato subito e può quindi tornarci molto utile per dare visibilità al nostro sito, nel tempo perde un po' il suo valore a causa dei pochi contenuti degli stessi.


Come secondo esempio ho cercato "Twitter sfida Google+" un argomento molto discusso in rete, con 2.310.000 risultati, il post su Google+ recava il testo "Twitter incalza e sfida Google+", troviamo questo post in cima alla quarta pagina, nonostante la fortissima concorrenza della ricerca.
Volevo farvi notare che il post mostrato per primo non è quello originale, ma una condivisione dell'utente che è stato cerchiato di più (eccetto nel secondo screenshot dove risulta essere prima un altra pagina), questo significa che viene dato più valore ad un account con molti contatti rispetto all'originale, inoltre questa condivisione non presentava commenti o testo aggiuntivo, ma ricalcava la condivisione originale.
Possiamo notare che viene data più importanza alla quantità di persone che ci hanno cerchiato rispetto alla fonte o alla qualità dei contenuti.
Un'ultima analisi voleva riguardare il modo in cui si presentano questi link, infatti anche se siamo primi l'utente può decidere di non cliccarci, per il titolo, la descrizione o l'url, la descrizione rispecchia quella del post per cui c'è poco da dire, il titolo reca il nome della pagina, seguito da "Google+" e finalmente il nostro testo, sarebbe opportuno invertire tutto quest, magari prendendo come titolo le parole che i power user mettono in grassetto inizialmente per dare il titolo al loro post ed escludere le stesse dalla descrizione, l'url poi non è dei più carini, l'attivazione di url puliti arriverebbe rapidamente alla saturazione, per cui sarebbe utile mascherarli in qualche modo, magari mettendo plus.google.com/nickname/titolo-del-post.
Google+ sembra quindi avere tutto questo potere per le notizie calde, ma così come si presenta renderà difficile attirare utenti sul nostro sito o sul nostro profilo.

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